Parco di Villa Mirabello

Varese, Centro città, Piazza Motta n. 4

Superba la vista sul lago di Varese e sui monti che lo circondano. Nel parco alberi ultracentenari e monumentali come magnolie, lecci, tigli e platani. Su tutti il maestoso cedro del Libano: più di 28 metri di altezza e un fusto con circonferenza di quasi 9 metri.

Come raggiungere il luogo :

In auto parcheggio consigliato via Verdi (a pagamento); con il trasporto pubblico Linee E, B, E, N e Z, fermata via Sacco. Per informazioni www.ctpi.it

  • domenica 19 settembre
  • DOMENICA 19 SETTEMBRE - Parco di Villa Mirabello  - Varese, Centro città, Piazza Motta n. 4

    L’ARTE CHE CREA IL PAESAGGIO

    Confronto di approfondimento sull'incontro tra arte e paesaggio

    parco di Villa Mirabello (piazza Motta n. 4)*

    ore 18.30

    * in caso di maltempo Salone Estense (via Sacco n. 5)

    Il pensiero sullo sviluppo delle città è sempre stato prerogativa di architetti, paesaggisti, botanici, ingegneri… Eppure, negli ultimi decenni, gli artisti contemporanei hanno varcato le soglie di musei, gallerie e teatri per entrare maggiormente in contatto con gli spazi della vita quotidiana delle persone. Il loro lavoro rigenera spazi, coinvolge comunità, accompagna nella rielaborazione dei conflitti, educa alla bellezza e assume un ruolo sempre più centrale nei processi di trasformazione delle città, dal punto di vista materiale ma anche simbolico e identitario. E allora, come l’arte può contribuire alla costruzione della città del futuro?

    Intervengono:| Pietro Pirelli – artista | Giorgio Vicentini – artista | Livia Paola di Chiara – artista | Cristina Vannini – membro del Consiglio internazionale di Europa Nostra e Presidente della giuria di European Heritage Awards/ Europa Nostra Awards | Anna Moro, Docente Politecnico di Milano-Sezione DAStU

    Modera: Erika La Rosa, giornalista

  • DOMENICA 19 SETTEMBRE - Parco di Villa Mirabello  - Varese, Centro città, Piazza Motta n. 4

    IL PAESE DELLE FACCE GONFIE – PRIMA NAZIONALE

    Un monologo agrodolce per un evitabile disastro ambientale

    parco di Villa Mirabello (piazza Motta n. 4)*

    ore 20.30

    * in caso di maltempo Salone Estense (via Sacco n. 5)

    Di Paolo Bignami | Con Stefano Panzeri | Dramaturg Chiara Boscaro | Regia Marco Di Stefano | Assistente alla regia Cristina Campochiaro | Responsabile tecnico Enzo Biscardi

    Progetto: La Confraternita del Chianti | Una produzione Associazione Interdisciplinare delle Arti| con il sostegno del MIBACT | con il sostegno di Teatro In folio/Residenza Carte Vive |Testo Vincitore del Mario Fratti Award 2017 (New York, USA)

    Alcuni avvenimenti restano nella memoria personale e collettiva in modo indelebile e possono segnare la propria visione del mondo. Nel luglio di tanti anni fa io e altri bambini guardavamo il cielo nel timore che la nube tossica partita da Seveso potesse passare di lì. Era il 1976 e i disastri ambientali che seguirono troppo spesso hanno ricordato quanto accaduto a Seveso.

    “Il paese delle facce gonfie” racconta un disastro ambientale che avrebbe potuto essere evitato se si fosse dato ascolto a chi aveva a cuore la salute della gente. La voce è quella di un uomo che vorrebbe tornare bambino, quando le nuvole gli passavano sopra la testa ed erano desideri che aspettavano di prendere forma. La storia, i luoghi e i personaggi sono di fantasia, ma tornano alla mente gli eventi che hanno danneggiato e continuano a danneggiare salute e ambiente, a testimoniare che poco si è imparato negli anni

    Paolo Bignami

    Prenotazione obbligatoria. Per prenotare clicca qui.

  • sabato 25 settembre
  • SABATO 25 SETTEMBRE - Parco di Villa Mirabello  - Varese, Centro città, Piazza Motta n. 4

    L’Arte del prendersi cura

    Confronto di approfondimento sul ruolo della cultura per la cura del territorio

    parco di Villa Mirabello (piazza Motta n.4)*

    ore 18.30

    * in caso di maltempo Sala Matrimoni, Palazzo Estense (via Sacco n. 5 – 1P)

    Prima di ogni altra cosa, ecologia significa equilibrio. Il rapporto tra uomo e ambiente, tra uomo e natura, sta al centro delle riflessioni sul cambiamento climatico e anche al centro della riflessione degli artisti. Nuove pratiche e addirittura nuove professionalità artistiche si sono fatte strada nel panorama culturale degli ultimi anni: professionisti della cultura impegnati quotidianamente nel prendersi cura dei territori. Ma cosa possono fare, veramente, gli artisti? Quale il loro ruolo nella “battaglia del nostro tempo”?

    Intervengono: Michele Losi – direttore artistico di Campsirago Residenza e di Pleiadi | Chiara Boscaro – Dramaturg di Facce Gonfie – La confraternita del Chianti| Valentina Minazzi – Vicepresidente Legambiente Lombardia | Antonella Buonopane – Referente Provinciale Libera Varese | Stefano Beghi – direttore artistico di Spazio Yak Karakorum | Luigi D’Elia, autore, attore, scenografo

    Modera: Nicolas Ceruti, Presidente Associazione ETRE.

  • SABATO 25 SETTEMBRE - Parco di Villa Mirabello  - Varese, Centro città, Piazza Motta n. 4

    TARZAN RAGAZZO SELVAGGIO

    Molto liberamente ispirato a "Tarzan of the Apes" di Edgar Rice Burroughs

    parco di Villa Mirabello (piazza Motta n.4)*

    ore 20.30

    * in caso di maltempo Tensostruttura dei Giardini Estensi (via Sacco n.5)

    Di Francesco Niccolini e Luidi D’Elia | Con Luigi D’Elia | Regia di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia | Spazio scenico Deni Bianco e Luigi D’Elia | Luci Paolo Mongelli | Organizzazione Francesca Vetrano e Sabrina Cocco.

    Una coproduzione Teatri di Bari e INTI con il sostegno di Giallo Mare Minimal Teatro Empoli nell’ambito del progetto “Residenze” Art. 43 Mibact-Regione Toscana.

    Esistono pochi casi reali di bambini cresciuti da soli nella natura o allevati dagli animali. È accaduto che siano stati cresciuti da lupi, cani, scimmie, animali della savana. Le loro storie si perdono nel tempo tra cronaca e leggenda, ma grazie al dono del teatro si fa esistere per un’ora la storia di un bambino rimasto orfano nella foresta del Congo e cresciuto volando da un albero all’altro come le scimmie. “Tarzan” era lo strano verso che facevano le scimmie per chiamarlo; nella loro lingua voleva dire “pelle bianca”. Con il più grande amore per il mistero intoccabile della crescita, Tarzan ragazzo selvaggio si libera della tradizione hollywoodiana. La base del racconto teatrale è Tarzan of the Apes di Edgar Rice Burroughs. Il primo romanzo dell’infinita saga di Tarzan (scritto poco prima dello scoppio della Grande Guerra) si mescola alla scrittura scolpita nel legno dei due autori, ma anche a Il Ragazzo selvaggio di Truffaut, Cuore di tenebra di Conrad e alla Londra povera e disperata descritta da Jack London nel suo Il popolo dell’abisso.

    Spettacolo teatrale adatto ad un pubblico dagli 11 anni.

    Prenotazione obbligatoria. Per prenotare clicca qui.

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