Centro Congressi Ville Ponti

Villa Napoleonica, piazza Litta n. 2

Ville Ponti è un tesoro sul colle di Biumo Superiore: tre secoli in un unico complesso architettonico di incantevoli dimore storiche ricche di charme immerse in un esteso parco secolare in stile inglese. Dagli anni ’60 di proprietà di Camera di Commercio Varese, che ne ha fatto un Centro Congressi dall’indubbio fascino e tecnologicamente avanzato.
In particolare, Villa Napoleonica vanta una storia antica: risale al XVII secolo e fu costruita su una preesistente chiesa intitolata a Santa Teresa, annessa alle abitazioni di una comunità di frati Carmelitani. L’arco gotico, ancora visibile sulla parte Ovest, è testimonianza di questo lontano passato. Villa Napoleonica è l’edificio più antico e venne acquistato nel 1838, come residenza estiva, dalla famiglia Ponti, precursori dell’imprenditoria tessile in Lombardia.
Fu sede del quartier generale di Giuseppe Garibaldi per la battaglia di Varese del 26 maggio 1859. Da qui diresse le operazioni belliche che portarono alla vittoria sugli austriaci.
La villa, disposta su tre piani, è il risultato di una sapiente opera di riqualificazione; abbina ampi spazi moderni e modulabili ad ambienti ricercati che conservano lo stile e il fascino ottocentesco. L’eleganza, la versatilità e la modularità degli ambienti rendono la struttura polifunzionale e in grado di ospitare eventi di differente natura e dimensione.
Al piano terra ospita un elegante e moderno auditorium, completo di tutte le dotazioni congressuali.

  • venerdì 24 settembre
  • VENERDÌ 24 SETTEMBRE - Centro Congressi Ville Ponti  - Villa Napoleonica, piazza Litta n. 2

    CRISI CLIMATICA E AMBIENTALE: IN ATTESA DELLA SVOLTA VERDE

    A cura di Luca Mercalli - Società Meteorologica Italiana, giornalista scientifico

    Centro Congressi Ville Ponti – Villa Napoleonica, piazza Litta n. 2

    ore 20.30

    L’estate 2021 ha sfornato una sequenza di eventi meteorologici da record, dai 50 gradi in Canada alle alluvioni in Germania, dai 49 gradi in Sicilia agli incendi in Grecia. Il 9 agosto l’ONU-IPCC ha pubblicato il sesto rapporto sul clima globale definito dal Segretario Generale Antonio Guterres “un codice rosso per l’Umanità”. Eppure tutti questi avvertimenti non sembrano ancora sufficienti ad attivare quella svolta verde che dovrebbe salvare noi e soprattutto le generazioni più giovani dalla catastrofe climatica.

    Luca Mercalli, climatologo, presiede la Società Meteorologica Italiana, la più antica associazione nazionale che si occupa dell’atmosfera dal 1865. È docente di sostenibilità ambientale all’Università di Torino-SSST, ha condotto oltre 2500 conferenze, ha collaborato a programmi televisivi. Scrive per Il Fatto Quotidiano dopo aver lavorato per La Repubblica e La Stampa. Tra i suoi libri: Non c’è più tempo (Einaudi), Prepariamoci (Chiarelettere), Salire in montagna (Einaudi), Il clima che cambia (BUR).

    Moderatore: Michele Mancino, vicedirettore di VareseNews

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