Luigi D'Elia

Luigi D'Elia

Luigi D’Elia, autore, attore, scenografo. Ha portato in scena la stagione d’oro di Jack London, l’amore senza paura di Don Milani, lupi, naufragi, foreste e storie selvagge. Soprattutto storie selvagge.
Si è formato in natura prima in progetti di conservazione e narrazione dei luoghi; poi nell’ambito di un lunga residenza artistica che si è svolta per numerose stagioni tra diversi teatri e la Riserva Naturale di Torre Guaceto, in Puglia. Da questo luogo e da questa esperienza sono nati incontri e altre formazioni sempre in simbiosi tra teatro, arti visive e cura dei luoghi naturali.
Dalla sua ricerca sono nati spettacoli, eventi di attraversamento poetico dei luoghi, progetti d’arte pubblica, festival, pubblicazioni, progetti di forestazione partecipata.
Da oltre dieci anni collabora stabilmente con Francesco Niccolini. I due autori lavorano insieme dal 2009 quando senza contributi, senza un teatro e senza nemmeno volerlo, hanno fatto il loro primo spettacolo. Da lì hanno scoperto e continuato a nutrire un modo di fare teatro e libri per l’infanzia e i giovani che li lega nel loro rapporto verso l’arte e verso la terra e che li ha portati a produrre cinque narrazioni premiate tra i migliori lavori del teatro ragazzi italiano degli ultimi anni:“Storia d’amore e alberi”,“La Grande Foresta”,“Aspettando il vento”,“Il giardino delle Magie”,“Zanna Bianca”, sono il frutto di questa intesa silenziosa e serena.Insieme hanno vinto il Premio Eolo con “La Grande Foresta” (Migliore novità 2013) e “Zanna Bianca” (Migliore spettacolo 2019) e per tre volte il Festival Festebà di Ferrara (2011, 2013, 2019). Il libro illustrato “Aspettando il vento” (Becco Giallo 2014) tratto dall’omonimo spettacolo è stato finalista al Premio Andersen di Letteratura per l’Infanzia. Hanno raccontato in Italia, Svizzera, Spagna, Cile, in italiano e in spagnolo.
Nel 2016 hanno realizzato la narrazione per un pubblico adulto “Cammelli a Barbiana”, sull’esperienza della scuola di Barbiana di Don Milani e lo spettacolo è stato trasmesso in diretta nazionale su Radio Rai 3 il 26 giugno 2017 in occasione della morte del priore di Barbiana. Il testo dello spettacolo è stato pubblicato da Erasmo Edizioni nel 2017. Nel 2019 Mondadori ha pubblicato “Il lupo e la farfalla”, un romanzo di Francesco Niccolini nato dallo spettacolo “La Grande Foresta”. Sempre nel 2019 Cuepress ha pubblicato “Della natura selvaggia-Il Teatro nel bosco di Luigi D’Elia e Francesco Niccolini”, un’antologia a più mani dedicata alla ricerca sul racconto della natura dei due autori.
L’ultimo lavoro insieme è “Moby Dick” dal romanzo di Herman Mellville, una produzione Arca Azzurra Produzioni per la regia di Emanuele Gamba.
E’ costruttore degli oggetti scenici di tutti i suoi spettacoli e ha esposto le sue opere in numerose mostre personali e collettive. Con Antonio Catalano ha costruito nel 2010 “Il popolo del mare”, assemblando i frammenti approdati sulla riva del mare lungo un inverno nella Riserva di Torre Guaceto. Nel 2012 ha recuperato, pulito, selezionato e accatastato le parti lignee della motovedetta albanese Kater I Rades naufragata nel canale d’Otranto nella strage del Venerdì Santo. Con questi ha realizzato nel 2014 la scena dello spettacolo “Kater I Rades, secondo movimento”.
Studia e ricerca sui temi dell’incontro libero tra natura e infanzia e lavora da oltre quindici anni in progetti con bambini, ragazzi e formatori. E’ promotore e coordinatore di un Tavolo docenti sui diversi linguaggi per l’educazione ambientale. Ha fatto nascere dai suoi spettacoli il progetto di forestazione partecipata “Un bosco in paradiso”attualmente attivo con due boschi che crescono con la collaborazione delle comunità locali.
La nuova compagnia che sviluppa si chiama INT e porta il nome del Dio del Sole delle popolazioni Inca. L’ultima produzione è stata lo spettacolo per un pubblico adulti “Preludi all’amore, paesi, sogni, stagioni”, un ritratto neorealista e magico della gente delle campagne del Salento, insieme al gruppo musicale Bevano Est. Lo spettacolo è pubblicato come CD audio nel 2020 con il titolo “Cinque racconti di fine estate”. Come regista e attore non in scena ha curato lo spettacolo“The Show”di Manuela De Meo con l’attrice Elisa Denti, produzione Sementerie Artistiche.

    sabato 25 settembre

  • SABATO 25 SETTEMBRE - Parco di Villa Mirabello  - Varese, Centro città, Piazza Motta n. 4

    L’Arte del prendersi cura

    Confronto di approfondimento sul ruolo della cultura per la cura del territorio

    parco di Villa Mirabello (piazza Motta n.4)*

    ore 18.30

    * in caso di maltempo Sala Matrimoni, Palazzo Estense (via Sacco n. 5 – 1P)

    Prima di ogni altra cosa, ecologia significa equilibrio. Il rapporto tra uomo e ambiente, tra uomo e natura, sta al centro delle riflessioni sul cambiamento climatico e anche al centro della riflessione degli artisti. Nuove pratiche e addirittura nuove professionalità artistiche si sono fatte strada nel panorama culturale degli ultimi anni: professionisti della cultura impegnati quotidianamente nel prendersi cura dei territori. Ma cosa possono fare, veramente, gli artisti? Quale il loro ruolo nella “battaglia del nostro tempo”?

    Intervengono: Michele Losi – direttore artistico di Campsirago Residenza e di Pleiadi | Chiara Boscaro – Dramaturg di Facce Gonfie – La confraternita del Chianti| Valentina Minazzi – Vicepresidente Legambiente Lombardia | Antonella Buonopane – Referente Provinciale Libera Varese | Stefano Beghi – direttore artistico di Spazio Yak Karakorum | Luigi D’Elia, autore, attore, scenografo

    Modera: Nicolas Ceruti, Presidente Associazione ETRE.

  • SABATO 25 SETTEMBRE - Parco di Villa Mirabello  - Varese, Centro città, Piazza Motta n. 4

    TARZAN RAGAZZO SELVAGGIO

    Molto liberamente ispirato a "Tarzan of the Apes" di Edgar Rice Burroughs

    parco di Villa Mirabello (piazza Motta n.4)*

    ore 20.30

    * in caso di maltempo Tensostruttura dei Giardini Estensi (via Sacco n.5)

    Di Francesco Niccolini e Luidi D’Elia | Con Luigi D’Elia | Regia di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia | Spazio scenico Deni Bianco e Luigi D’Elia | Luci Paolo Mongelli | Organizzazione Francesca Vetrano e Sabrina Cocco.

    Una coproduzione Teatri di Bari e INTI con il sostegno di Giallo Mare Minimal Teatro Empoli nell’ambito del progetto “Residenze” Art. 43 Mibact-Regione Toscana.

    Esistono pochi casi reali di bambini cresciuti da soli nella natura o allevati dagli animali. È accaduto che siano stati cresciuti da lupi, cani, scimmie, animali della savana. Le loro storie si perdono nel tempo tra cronaca e leggenda, ma grazie al dono del teatro si fa esistere per un’ora la storia di un bambino rimasto orfano nella foresta del Congo e cresciuto volando da un albero all’altro come le scimmie. “Tarzan” era lo strano verso che facevano le scimmie per chiamarlo; nella loro lingua voleva dire “pelle bianca”. Con il più grande amore per il mistero intoccabile della crescita, Tarzan ragazzo selvaggio si libera della tradizione hollywoodiana. La base del racconto teatrale è Tarzan of the Apes di Edgar Rice Burroughs. Il primo romanzo dell’infinita saga di Tarzan (scritto poco prima dello scoppio della Grande Guerra) si mescola alla scrittura scolpita nel legno dei due autori, ma anche a Il Ragazzo selvaggio di Truffaut, Cuore di tenebra di Conrad e alla Londra povera e disperata descritta da Jack London nel suo Il popolo dell’abisso.

    Spettacolo teatrale adatto ad un pubblico dagli 11 anni.

    Prenotazione obbligatoria. Per prenotare clicca qui.

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