Francesco Niccolini

Francesco Niccolini

Nato ad Arezzo il primo giugno 1965, Francesco Niccolini si è laureato in Storia dello Spettacolo all’Università di Firenze. Attraverso il suo lavoro di drammaturgo, vigila sul malessere dell’umanità. Da molti anni lavora, studia e scrive con Marco Paolini e insieme a lui ha realizzato Il Milione, Appunti Foresti, Parlamento chimico. Storie di plastica, la versione televisiva del Vajont, i racconti del Teatro civico di Report per RAI3, insieme ad Andrea Purgatori, ITIS Galileo e – proprio allo Stabile di Bolzano, Il calzolaio di Ulisse. Negli ultimi anni ha stretto sodalizi artistici speciali con alcuni attori, compagnie e registiche ne stanno caratterizzando il lavoro: Arca Azzurra, Emanuele Gamba, Tonio De Nitto,Alessio Boni, Giuseppe Miale e gli attori del NEST, ma soprattutto con Luigi D’Elia, con il quale da undici anni ha intrapreso un costante progetto di teatro e natura selvaggia che li ha portati ormai quasi a mille repliche dei loro spettacoli e a tournée fino a Santiago del Cile. Ha scritto testi e spettacoli per Simone Cristicchi, Banda Osiris, Alessandro Benvenuti, Anna Bonaiuto, Giuseppe Cederna, Angela Finocchiaro, Arnoldo Foà, Sandro Lombardi, Vetrano e Randisi. Pubblica per Mondadori, Einaudi, BeccoGiallo, Carthusia e CuePress. Ha appena vinto il Premio Enriquez 2021 per la drammaturgia.

    sabato 25 settembre

  • SABATO 25 SETTEMBRE - Parco di Villa Mirabello  - Varese, Centro città, Piazza Motta n. 4

    TARZAN RAGAZZO SELVAGGIO

    Molto liberamente ispirato a "Tarzan of the Apes" di Edgar Rice Burroughs

    parco di Villa Mirabello (piazza Motta n.4)*

    ore 20.30

    * in caso di maltempo Tensostruttura dei Giardini Estensi (via Sacco n.5)

    Di Francesco Niccolini e Luidi D’Elia | Con Luigi D’Elia | Regia di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia | Spazio scenico Deni Bianco e Luigi D’Elia | Luci Paolo Mongelli | Organizzazione Francesca Vetrano e Sabrina Cocco.

    Una coproduzione Teatri di Bari e INTI con il sostegno di Giallo Mare Minimal Teatro Empoli nell’ambito del progetto “Residenze” Art. 43 Mibact-Regione Toscana.

    Esistono pochi casi reali di bambini cresciuti da soli nella natura o allevati dagli animali. È accaduto che siano stati cresciuti da lupi, cani, scimmie, animali della savana. Le loro storie si perdono nel tempo tra cronaca e leggenda, ma grazie al dono del teatro si fa esistere per un’ora la storia di un bambino rimasto orfano nella foresta del Congo e cresciuto volando da un albero all’altro come le scimmie. “Tarzan” era lo strano verso che facevano le scimmie per chiamarlo; nella loro lingua voleva dire “pelle bianca”. Con il più grande amore per il mistero intoccabile della crescita, Tarzan ragazzo selvaggio si libera della tradizione hollywoodiana. La base del racconto teatrale è Tarzan of the Apes di Edgar Rice Burroughs. Il primo romanzo dell’infinita saga di Tarzan (scritto poco prima dello scoppio della Grande Guerra) si mescola alla scrittura scolpita nel legno dei due autori, ma anche a Il Ragazzo selvaggio di Truffaut, Cuore di tenebra di Conrad e alla Londra povera e disperata descritta da Jack London nel suo Il popolo dell’abisso.

    Spettacolo teatrale adatto ad un pubblico dagli 11 anni.

    Prenotazione obbligatoria. Per prenotare clicca qui.

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