TURNING_for Marta a Villa Panza: attivata la lista d’attesa

Per iscriversi basta inviare una e-mail a natureurbane@comune.varese.it, indicando nome, cognome e recapito telefonico. le richieste verranno esaudite in ordine di arrivo in caso di disdetta di qualche prenotazione già effettuata.

TURNING_for Marta, lo spettacolo che la danzatrice varesina Marta Ciappina porterà a Villa Panza il 23 e 24 giugno con due repliche per ciascuna giornata, alle 15.00 e alle 18.00, nasce dalla collaborazione con il coreografo Alessandro Sciarroni, uno degli artisti puiù apprezzati nelle grandi rassegne internazionali.

Per NATURE URBANE POP-UP Sciarroni lavora con la danzatrice e ricostruisce alcune delle pratiche sperimentate alla Biennale di Venezia e all’interno dei progetti europei in cui è coinvolto, concentrandosi sui concetto di turning.

All’interno di Villa Panza, luogo icona del contemporaneo, dove le opere degli artisti americani convivono in armonia con gli ambienti antichi, saranno le stanze di Dan Flavin, quasi un tempio consacrato all’elemento luminoso, a diventare parte integrante della performance, che vivrà in un dialogo continuo con lo spazio e con la musica contemporanea.

“Turning _for Marta è il racconto privato di una fantasticheria che, con gradualità, assume il profilo di una realtà di sconvolgente bellezza – afferma Marta Ciappina – Alessandro Sciarroni ed io ci siamo incontrati a Roma nel 2015 durante un laboratorio da lui condotto. Turbata con meraviglia dalla sua abilità rara nel condurre i corpi verso uno smarrimento misurato ed una libertà composta che rifugge incessantemente dalla seduzione dell’artificio, ho confessato senza indugio e senza pudore la mia fascinazione verso la malia della sua creatività e, prima che il laboratorio volgesse al termine, gli ho chiesto di costruire un lavoro personale per me. I tempi non erano maturi e la mia audacia troppo spudorata per essere gratificata (sorrido ripensando allo sguardo di Alessandro in quegli istanti ) ma dal 2015 “non ci siamo più lasciati”. Roma, Lione, pratica dopo pratica, giro dopo giro, interprete in un lavoro di gruppo e assistente… Turning per me a Varese. Grazie fino alla fine ad Andrea Chiodi che mi ha concesso il privilegio di spalancare la mia utopia nella città in cui respirano i miei affetti più cari e in cui ho cullato le mie fantasticherie senza sosta.”

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