Villa Panza-FAI

Biumo Superiore, piazza Litta n. 1

Il massiccio del Monte Rosa, la città digradante verso il lago e l’estesa pianura compongono, come stupendi fondali, il panorama di Villa Panza, emblema della relazione simbiotica tra architettura, natura e paesaggio.

Come raggiungere il luogo :

Con il trasporto pubblico: Linea A, capolinea piazza Litta. Per informazioni: www.ctpi.it
In auto: parcheggio di Villa Panza (posti limitati; a pagamento).

  • sabato 30 settembre
  • Ore 18:30 - Villa Panza-FAI  - Biumo Superiore, piazza Litta n. 1

    Di ramo in ramo di villa in villa

    Viaggio a puntate con il Barone Rampante di Italo Calvino

    Franco Branciaroli legge la seconda puntata:
    Allora, dovunque s’andasse, avevamo sempre rami e fronde tra noi e il cielo. (da Italo Calvino)

    Lettura a puntate de Il barone rampante nella scenografia incantevole degli alberi secolari dei parchi cittadini. Ogni sera alle 18.30 dieci attori eccellenti raccontano, giorno dopo giorno, le vicende di Cosimo, il giovane barone che il 25 giugno 1767, dopo un banale litigio col padre, sale su un albero, si arrampica tra i rami, passa da una pianta all’altra, e decide che non scenderà mai più.
    Una narrazione evocativa e simbolica, ricca di peripezie e di incontri, di personaggi memorabili, amori romantici e passionali, vicende irresistibilmente comiche.
    Gli interpreti portano in vita un mondo fatto di risvegli, di odori e rumori che hanno la forza suggestiva e prorompente della natura per dare forma e voce a quel mondo al tempo stesso fantastico e poetico che fa di Calvino un grande creatore di universi immaginari e al tempo stesso estremamente lucidi, reali, attuali.

    In caso di maltempo la lettura si terrà nel Salone Impero di Villa Panza-FAI

  • lunedì 2 ottobre
  • Ore 14:30 - Villa Panza-FAI  - Biumo Superiore, piazza Litta n. 1

    Villeggiare a Varese 1730-1930

    Palazzi, Giardini, Parchi

    Incontro in collaborazione con Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio province di Como, Lecco, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio, Varese.

    Programma

    Saluti istituzionali:

    • ROBERTO CECCHI, Assessore alla cultura Comune di Varese
    • LUCA RINALDI, Soprintendente Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Como, Lecco, Monza-Brianza, Pavia, Sondrio, Varese.

    Introduzione a cura di CATERINA BON VALSASSINA, Direttore Generale Archeologia Belle Arti e paesaggio, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo.

    Relazioni:

    • PAOLA BASSANI, Politecnico Milano, Villeggiare a Varese tra Settecento e Ottocento
    • PAOLO COTTINI, Villeggiare a Varese tra Ottocento e Novecento
    • ROBERTO NESSI, Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio Lombardia Occidentale, La distruzione dei parchi storici nel Secondo Dopoguerra
    • LIONELLA SCAZZOSI, Politecnico Milano, L’aggiornamento della normativa di tutela su giardini e parchi storici
  • giovedì 5 ottobre
  • Ore 21:00 - Villa Panza-FAI  - Biumo Superiore, piazza Litta n. 1

    L’archetipo di un’opera

    Conversando con Michelangelo Pistoletto

     

    Durante l’incontro Michelangelo Pistoletto illustrerà come la sua produzione artistica – e nello specifico i progetti del “Terzo Paradiso”-  vivano in una connessione costante con la natura circostante.

    Alla domanda “Cos’è il Terzo Paradiso?” Pistoletto risponde:

    È la fusione fra il primo e il secondo paradiso. Il primo è quello in cui gli esseri umani erano totalmente integrati nella natura. Il secondo è il paradiso artificiale, sviluppato dall’intelligenza umana, fino alle dimensioni globali raggiunte oggi con la scienza e la tecnologia. Questo paradiso è fatto di bisogni artificiali, di prodotti artificiali, di comodità artificiali, di piaceri artificiali e di ogni altro genere di artificio. Si è formato un vero e proprio mondo artificiale che, con progressione esponenziale, ingenera, parallelamente agli effetti benefici, processi irreversibili di degrado e consunzione del mondo naturale. Il Terzo Paradiso è la terza fase dell’umanità, che si realizza nella connessione equilibrata tra l’artificio e la natura.
    Terzo Paradiso significa il passaggio a uno stadio inedito della civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza. A tale fine occorre innanzi tutto ri-formare i principi e i comportamenti etici che guidano la vita comune.
    Il Terzo Paradiso è il grande mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità nella visione globale. Il termine paradiso deriva dall’antica lingua persiana e significa “giardino protetto”. Noi siamo i giardinieri che devono proteggere questo pianeta e curare la società umana che lo abita.
    Il simbolo del Terzo Paradiso, riconfigurazione del segno matematico dell’infinito, è composto da tre cerchi consecutivi. I due cerchi esterni rappresentano tutte le diversità e le antinomie, tra cui natura e artificio. Quello centrale è la compenetrazione fra i cerchi opposti e rappresenta il grembo generativo della nuova umanità.
    (Michelangelo Pistoletto, 2003)

  • venerdì 6 ottobre
  • Ore 16:00 - Villa Panza-FAI  - Biumo Superiore, piazza Litta n. 1

    Origine ed evoluzione del FAI

    Monumenti, giardini, tratti di costa, paesaggi e opere d'arte. Ascoltare i luoghi e restituirli alla collettività

    Conversando con Marco Magnifico, Vicepresidente Esecutivo del FAI, Fondo Ambiente Italiano

  • sabato 7 ottobre
  • Ore 10:30, 11:30, 15:30, 16:30 - Villa Panza-FAI  - Biumo Superiore, piazza Litta n. 1

    Giornata FAI

    Villa Panza-FAI

    Ritrovo 15 minuti prima della partenza e a seguire visita guidata ai parchi

  • Ore 11:00 - Villa Panza-FAI  - Biumo Superiore, piazza Litta n. 1

    L’architettura di un giardino

    Conversando con Paolo Pejrone.

    “Penso che ci sia una relazione importate tra il fare giardini e la tutela del paesaggio. La creazione del paesaggio miniaturizzato del giardino può persino aiutare a capire i problemi del macropaesaggio” (2011)

  • Ore 17:00 - Villa Panza-FAI  - Biumo Superiore, piazza Litta n. 1

    Concerto di Alessandro Taverna

    Con il pianoforte Pleyel di Villa Panza

    Musiche ispirate ai temi della natura e del paesaggio eseguite su pianoforte Pleyel.

    Programma

    • DEBUSSY, Reflets dans l’eau (da Images, Premiere Serie)
    • CHOPIN, Ballata n. 1 in Sol minore, op. 18
    • RAVEL, Jeux d’eau
    • CHOPIN, Ballata n. 4 in Fa minore, op. 52
    • DEBUSSY, L’isle joyeuse
    • CHOPIN, Andante spianato e Grande polacca brillante op. 22

     

    Indicato dalla critica musicale inglese come «successore naturale del suo grande connazionale Arturo Benedetti Michelangeli», Alessandro Taverna possiede una creatività musicale capace di «far sorgere un sentimento di meraviglia come una visita alla sua nativa Venezia».
    Alessandro Taverna si è affermato a livello internazionale al Concorso Pianistico di Leeds nel 2009. Da allora la sua carriera lo ha portato ad esibirsi in tutto il mondo nelle più importanti sale e stagioni musicali: Teatro alla Scala di Milano, Teatro San Carlo di Napoli, Musikverein di Vienna, Royal Festival Hall e Wigmore Hall di Londra, Gasteig di Monaco, Konzerthaus di Berlino, Philharmonic Hall di Liverpool, Sala Verdi e Auditorium di Milano, Bridgewater Hall di Manchester, Auditorium Parco della Musica di Roma.
    In occasione del concerto di Villa Panza-FAI, Taverna suonerà sul pianoforte Pleyel di proprietà della Villa stessa. Costruito per l’Esposizione Universale di Parigi del 1855, di questo particolare modello ne sono stati censiti soltanto due esemplari al mondo.

    Prenotati
  • domenica 8 ottobre
  • Ore 15:30, 16:45 - Villa Panza-FAI  - Biumo Superiore, piazza Litta n. 1

    Il giardino dei suoni – Ma che musica!

    Concerti del Gordon Ensemble per genitori e bambini da 0 a 6 ANNI.
    A cura di AIGAM – Associazione Italiana Gordon per l’Apprendimento Musicale

    In ciascuno dei due concerti saranno impegnati 12 musicisti.
    ore 15.30 – 16.15 (da 3 a 6 anni)
    ore 16.45 – 17.30 (da 0 a 3 anni)

    «Ecco mormorar l’onde: canti senza parole, musiche e canzoni, ispirate al paesaggio, alla natura, al rapporto dell’uomo con la natura… e che spaziano dal classico, al jazz, al popolare».

    Nessun palco, nessuna platea, il pubblico – i bambini con i loro genitori –  seduto in terra circondato dai musicisti disposti intorno ad esso. L’ascolto è circolare, intimo, profondo e favorisce l’incontro tra il bambino, le sue emozioni e la musica. Quella vera. Niente filastrocche, canzoncine infantili. Brani brevi di grandi musicisti, canzoni popolari, scale modali più complesse del maggiore e del minore. I bambini hanno una capacità innata di ascolto e di apertura al mondo e alla sua complessità. Avvolti nella musica sono liberi di muoversi, di giocare, di fermarsi improvvisamente, di ripetere un suono, la vibrazione di uno strumento, una nota precisa, in un’atmosfera di straordinaria partecipazione. Un’esperienza di incontro e relazione affettiva nuova e stimolante anche per noi, per gli adulti e i genitori.

    Prenotazione obbligatoria, massimo 70 partecipanti per concerto.

    Prenotati

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