Grande successo per “LA BIBLIOTECA
AD ALTA VOCE”

La sala studio della Biblioteca civica affollata; la gente incuriosita; un’attrice di rango, Elisabetta Pozzi, affiancata da Andrea Chiodi, regista varesino. Ma soprattutto i protagonisti della serata: i libri, la parola, il verbo delle pagine più amate che si anima e prende vita attraverso la voce dei due artisti e dei più coraggiosi tra i presenti che si sono resi disponibili a leggere di fronte al pubblico le pagine prescelte rubando la scena agli attori.
È iniziato così sabato 19 maggio, con un vero e proprio juke box letterario, NATURE URBANE POP-UP, il festival che vuole essere un viaggio emozionante e insolito nei luoghi più rappresentativi della cultura varesina e che toccherà sabato 26 maggio il Castello di Masnago, il 15, 16 e 17 giugno Villa Mirabello, per concludersi il 23 e 24 giugno a Villa Panza.
I brani segnalati dal pubblico, assieme ad alcuni testi scelti dall’attrice, hanno creato un’alchimia che ha reso la serata davvero intensa e partecipata. Prima tappa una lettura da Elena di Ghiannis Ritsos, testo portato in scena dalla Pozzi in uno spettacolo intenso prodotto dal Teatro Due di Parma con la regia di Andrea Chiodi.
A seguire si sono alternati autori classici e contemporanei: un brano da Le Cosmicomiche di Italo Calvino, due pagine da Il mio nome è Asher Lev di Chaim Potok, l’incipit de Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry (perché troppo spesso ci dimentichiamo di essere stati bambini…), il Sonetto 116 di William Shakespeare, scandito dalla voce appassionata della lettrice che lo ha proposto, Nel tempo di Mezzo di Marcello Fois, modulato in due tempi: la lettura intima ed emozionata dello spettatore e quella più professionale e declamata della Pozzi.
E poi sono apparsi Pablo Neruda con la poesia Muore lentamente, Kahlil Gibran con Sul lavoro, da Il Profeta, per approdare a Samar Yazbek, autrice siriana che con Passaggi in Siria descrive il dramma di un popolo attraverso il suo vissuto, e a Marguerite Duras con L’amante della Cina del Nord.
Finale ad alto contenuto drammatico con Medea, da Euripide, nella riduzione fatta per lo spettacolo prodotto dal Teatro Due di Parma e interpretato da Elisabetta Pozzi sempre con la regia di Andrea Chiodi.

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