Premio Ecologia Città di Varese

Iniziativa dedicata all’indimenticato professore Salvatore Furia, fondatore della Società Astronomica G.V. Schiaparelli, sede della Cittadella di Scienze della Natura in cima al Campo dei Fiori, instancabile studioso, naturalista, giornalista, divulgatore scientifico, esempio di altissimo ed instancabile impegno, umanità, professionalità e spirito di servizio i cui riconoscimenti per i meriti umani, culturali e scientifici hanno contribuito ad elevare nel mondo il nome di Varese, sua città d’adozione.
Il progetto prevede la riattivazione del Premio Ecologia Città di Varese, istituito nel 1986 dal Comune di Varese su proposta del professor Furia, che l’aveva fondato nel 1973. Si trattava di uno dei primi premi a tema specifico sorti in Italia e forse in Europa. Un visionario riconoscimento che anticipava e precorreva i tempi e negli anni ’90 era stato interrotto.
Il premio sarà assegnato a un divulgatore di scienze ambientali e naturalistiche di fama internazionale individuato da un apposito comitato scientifico composto da rappresentanti di: Comune di Varese, Società Astronomica “G.V. Schiapparelli”, European Commission – Joint Research Centre Ispra, Università degli Studi dell’Insubria, ARPA Lombardia – Agenzia Regionale Protezione dell’Ambiente.

 

 

SALVATORE FURIA

Nato a Catania il 24 novembre 1924, Salvatore Furia giunse a Varese all’età di sedici anni: raccontava che, il primo ottobre 1940, sceso nella stazione della città in cui avrebbe trascorso tutta la sua vita, rimase colpito dal massiccio del Campo dei Fiori che in lontananza veniva illuminato dal sole.
La sua passione per l’astronomia e la natura segnò profondamente la sua esistenza e lo portò ad avverare il suo sogno, che si ampliò nel tempo, iniziato nel 1956. In quell’anno infatti fondò a Varese una associazione per appassionati, il “Gruppo Astrofili varesini”, divenuta poi la Società Astronomica G.V. Schiaparelli, ove iniziò a diffondere l’interesse scientifico per le stelle ed i corpi celesti. La prima sede dell’associazione fu il settecentesco oratorio di Villa Mirabello, sede dei Musei Civici, dove il professor Furia teneva coinvolgenti incontri aperti al pubblico, ed in seguito la Torre littoria in centro città. Membro dell’Associazione Astronomica Italiana dal 1953, per molti anni, come cultore,  si dedicò alle osservazioni celesti presso l’Osservatorio Astronomico di Brera.
Affascinato dal Campo dei Fiori, di cui ben comprese le grandi potenzialità come luogo di osservazione, di studio e di salvaguardia naturalistica, Salvatore Furia realizzò il suo ambizioso progetto, grazie ad alcuni benefattori che credettero in lui dando vita alla Cittadella delle Scienze: nel 1960 Adele e Sai Vita donarono i fondi per la costruzione del primo osservatorio e nel 1963 Sofia Stringer Zambeletti destinò alla struttura terreni boschivi destinati alla salvaguardia della flora. Nel 1965 venne inaugurato l’osservatorio intitolato all’astronomo Giovanni Virginio Schiaparelli, cui si aggiunsero negli anni il Centro Geofisico Prealpino, il Centro Studi Botanici e la Serra fredda. Nel 1981, grazie alla generosità dei fratelli Mascioni, si realizzò la costruzione dell’osservatorio sismologico e ancora, grazie a Bernardo Mascioni nel 1997, l’erezione della seconda cupola destinata allo studio della volta celeste. Nel 2004 Regione Lombardia e Provincia finanziarono la costruzione della terza cupola e la costruzione del nuovo Centro Studi Botanici.
Ma il suo sogno si realizzò soprattutto grazie alla sua caparbietà, al suo entusiasmo ed anche alla fatica personale sua e dei suoi collaboratori: i tanti ragazzi appassionati che, ad esempio, realizzarono con mezzi di fortuna la strada che porta a Punta Paradiso o il giardino botanico “Ruggero Tomaselli”. È doveroso sottolineare che da grande comunicatore e divulgatore scientifico quale era, Furia seppe coinvolgere numerosi giovani che trovarono nella Cittadella delle Scienze un luogo di sapere, di incontri e d’accoglienza.
Nel corso dei decenni sono sorti l’Osservatorio Astronomico, destinato principalmente alla divulgazione scientifica e alle esperienze didattiche guidate dai volontari, il Centro Geofisico Prealpino, che svolge un’importante attività di previsione e prevenzione meteorologica ed è dotato di due stazioni sismiche gestite in sinergia con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il parco montano comunale “Leopoldo e Maria Zambeletti” con il giardino montano “Ruggero Tomaselli”, la riserva integrale speciale “Mario Pavan”, il centro studi botanici “Lombardia” e la serra fredda sperimentale per la conservazione della biodiversità.
Tra la Cittadella delle Scienze e l’Università di Pavia nel 1986 venne attivata una collaborazione per attività didattiche extrauniversitarie che si sarebbero svolte al Campo dei Fiori: in quell’ateneo Furia tenne i corsi di Conservazione della Natura come professore a contratto dal 1984 al 1990.
Fu uno dei massimi promotori della legislazione ambientale della Regione Lombardia e della costituzione del Parco Regionale del Ticino e del Campo dei Fiori, istituito con legge regionale nel 1984.
La sua passione ecologista lo portò a lottare in favore della tutela ambientale soprattutto nei dibattiti e nelle conferenze, ma, nel tentativo di sensibilizzare la città per il grave grado di precarietà in cui si trovava il lago di Varese, giunse provocatoriamente a versare alghe putride nella fontana di piazza Montegrappa.
Nel 1973, proprio a sottolineare la sua grande attenzione per il patrimonio naturalistico e a testimonianza della sua visione illuminata, istituì il Premio internazionale “Città di Varese”, il primo di questo genere a livello nazionale, che poteva essere conferito a cittadini o Enti italiani o internazionali. Il premio, voluto perché era ritenuto “necessario e utile far conoscere persone ed Enti che abbiano compiuto atti rilevanti a tutela della Natura e delle risorse naturali”, venne assegnato ogni anno fino al 1992 a persone ed enti benemeriti quali nel 1973 il Corpo Forestale dello Stato, nel 1974 Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nel 1975 la benefattrice Sofia Stingher Zambeletti, nel 1977 il prof. Giuseppe Nangeroni, divulgatore scientifico,  nel 1978  il prof. Mario Pavan, speleologo e politico,  nel 1984 il Segretariato del Comitato Europeo per la Salvaguardia della Natura e delle Risorse Naturali del Consiglio d’Europa a Strasburgo, nel 1985 l’ Assessorato per l’Ambiente e l’Ecologia della Regione Lombardia, nel 1988 il magistrato Paolo Maddalena, redattore del disegno di legge per la nascita del Ministero dell’Ambiente, nel 1992 il prof. Ardito Desio, naturalista e fondatore dell’Istituto di Geologia dell’Università di Milano.
Celebri le sue previsioni del tempo comunicate nel corso del radiogiornale lombardo, il Gazzettino Padano delle 7.20 e delle 12.10, in cui alle notizie metereologiche egli aggiungeva sempre una massima filosofica ed un pensiero benaugurante: “E se possibile, pensieri positivi”.
Fra le numerosi attestazioni e premi ricevuti si ricordano: nel 1971 il Diploma e la medaglia d’oro come Benemerito della Cultura, della Scuola e dell’Arte rilasciato dal Presidente della Repubblica, nel 1982 è stato nominato Commendatore della Repubblica Italiana, nel 1982 la Rosa Camuna conferita dalla Regione Lombardia, nel 1989 la laurea honoris causa in Scienze Naturali presso l’Università di Albany negli Stati Uniti,  nel 1992 il Premio San Francesco per la comunicazione e l’educazione ricevuto ad Assisi,  nel 2001 la Martinella del Broletto, massima onorificenza cittadina, nel 2002 il Premio Provincia di Varese  per la sua attività in favore della tutela del territorio.
A Furia nel 2010 è stato dedicato un asteroide, scoperto da Luca Buzzi proprio all’Osservatorio Astronomico di Campo dei Fiori il 19 Gennaio 2002, con la seguente motivazione: “Salvatore Furia, naturalista e astrofilo, ha fondato nel 1956 a Varese la Società Astronomica G.V. Schiaparelli, con l’Osservatorio Astronomico e la Cittadella delle Scienze: un posto unico in Italia, aperto a volontari e visitatori, al fine di costituire un ideale ponte di comprensione tra la Scienza e la gente”. Morì a Varese nella sua abitazione il 13 agosto 2010, all’età di 86 anni. A lui è ora dedicata la “sua” Cittadella delle Scienze.

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